Balbuzie e Disprassia Verbale
Non sempre è facile distinguere tra Balbuzie e Disprassia verbale, soprattutto nelle prime fasi di sviluppo linguistico.
Per alcuni professionisti come i logopedisti può essere difficile, in alcuni casi, distinguere in modo chiaro le caratteristiche di questi distinti disturbi.
Partiamo dalle definizioni di Balbuzie e Disprassia verbale
-
Balbuzie: è un disturbo della fluenza verbale che coinvolge disfluenze tipiche quali blocchi, ripetizioni, prolungamenti, con spesso una componente emotiva e relazionale evidente. Si tratta infatti di un disturbo multifattoriale.
-
Disprassia verbale (CAS): disturbo motorio dell’articolazione, caratterizzato da incoerenza fonemica, difficoltà nella pianificazione e programmazione motoria, prosodia atipica, ma non necessariamente disfluenze.
🔍 L’importanza di una Valutazione Accurata
Una buona osservazione clinica può disambiguare sintomi simili, in associazione all’utilizzo di test e protocolli specifici (quando presenti) per la valutazione.
Nei casi più complessi, quando la situazione non è chiara, è fondamentale non etichettare frettolosamente un disturbo: la diagnosi precoce e corretta cambia il percorso terapeutico, tuttavia la valutazione è un processo continuo e il logopedista deve prendersi il tempo necessario per meglio comprendere il profilo di funzionamento del paziente.
🧩 Comorbidità e Sovrapposizione Sintomatica
La comorbidità tra disprassia e balbuzie esiste ma non è così frequente. Non abbiamo trovato, ad oggi, studi chiari con importanti evidenze circa la comorbidità tra i due disturbi.
Uno degli studi citati nel corso della diretta è reperibile qui: leggi l’articolo.
Nel corso della diretta abbiamo parlato di alcune caratteristiche che disprassia verbale e balbuzie condividono:
- Deficit su base neurobiologico
- Componente motoria coinvolta
- La comprensione intatta
- Una riduzione della verbosità
- Una reattività emotiva associata
- Il paziente sa cosa dire ma non riesce a dirlo (non subito)
- Parlato disfluente: nella balbuzie si tratta di disfluenze tipiche mentre nella CAS si tratta di transizioni articolatorie
- Movimenti facciali e della bocca anomali: nella balbuzie sono i concomitanti fisici mentre nella CAS si tratta di groping.
Nel corso della diretta, in particolare per gli ultimi due punti, sono stati forniti spunti pratici per imparare a differenziarli. Recupera la diretta qui.
🏁 Obiettivo Clinico: Modificabilità
Il focus non è sempre sulla diagnosi ma sulla modificabilità del quadro clinico. Adattare l’intervento ai bisogni comunicativi del bambino, piuttosto che solo alla “diagnosi su carta”.
Il progetto comunicativo precede lo sviluppo verbale: se il bambino non parla, deve prima imparare a comunicare.
👨👩👧👦 Ruolo della Famiglia
La valutazione include sempre anche il vissuto familiare, l’anamnesi e la relazione emotiva con il bambino. Coinvolgere i genitori nel trattamento, renderli modelli comunicativi efficaci è un punto di partenza per supportare il benessere comunicativo del bambino con disprassia verbale e che presenta disfluenze tipiche da balbuzie o false disfluenze (come definite da certi autori) ovvero non correlate a un quadro di balbuzie evolutiba.
Un interessante articolo viene condiviso dall’Apraxia Kids, ne abbiamo parlato in diretta e lo puoi leggere qui: leggi l’articolo.
Un altro interessante approfondimento puoi leggerlo qui: leggi l’articolo.
Per continuare ad approfindire il tema Balbuzie e comorbidità leggi l’articolo e scarica il materiale gratuito sul tema Balbuzie e DSA.
📚 Formazione e Approccio Etico
E’ di fondamentale importanza dedicarsi alla formazione continua da parte dei professionisti, rifiutando approcci commerciali che non rispettano la complessità clinica ma personalizzando ogni percorso di trattamento.
🎁 Allegato: ottieni il PDF gratuito
Scarica l’allegato,Balbuzie e Disprassia
💡 Messaggi Chiave
Non sempre esistono confini netti tra i diversi disturbi del linguaggio e della comunicazione. Serve un approccio multidimensionale, personalizzato e basato sull’osservazione clinica, non solo sui test. Fare rete tra professionisti è segno di serietà e competenza, non di debolezza. Il nostro obiettivo deve essere sempre quello di aiutare i bambini con gli strumenti migliori, mantenendo una mente aperta e flessibile al cambiamento.
Contatti
Maria Silvia Mazzocchi: mazzocchimariasilvia@gmail.com
Caterina Apruzzese: caterina.apruzzeselogo@gmail.com
Dottoressa Maria Silvia Mazzocchi, logopedista specializzata in balbuzie Dottoressa Caterina Apruzzese, logopedista specializzata in disprassia verbale
