La balbuzie è un disturbo complesso, che non riguarda soltanto ciò che l’ascoltatore sente o osserva. È un’esperienza che coinvolge la comunicazione, le emozioni, l’autostima, le convinzioni personali e le relazioni sociali. Per questo, quando si parla di presa in carico dell’adolescente o dell’adulto che balbetta, può essere utile un approccio integrato, in cui logopedia e psicoterapia si parlano e collaborano in modo costante. Nell’articolo approfondiremo meglio il link tra psicoterapia e balbuzie in età adolescenziale e adulta
In una recente diretta ho discusso approfonditamente questo tema con la dott.ssa Simona Bernardini, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale (CBT), esperta nel trattamento psicologico della balbuzie, ricercatrice e co-fondatrice di ABC Balbuzie. La sua esperienza – clinica, formativa e scientifica – offre una prospettiva chiara su cosa significhi davvero fare psicoterapia nel mondo della balbuzie.
In questo articolo riporto i punti più importanti emersi durante la nostra conversazione.
Puoi recuperare la diretta con la Dott.ssa Bernardini sul tema Psicoterapia e balbuzie in età adolescenziale e adulta CLICCA QUI
Perché non tutti gli orientamenti psicoterapici sono adatti a lavorare sulla balbuzie
Proprio come accade in logopedia, anche nella psicoterapia esistono numerosi orientamenti, ognuno con obiettivi e metodologie differenti. Questo può generare confusione: molte persone arrivano dopo anni di percorsi psicologici dicendo di aver affrontato ansia, autostima o situazioni personali… ma senza aver mai lavorato davvero sulla balbuzie.
La ragione è semplice:
per ottenere un cambiamento reale, serve una psicoterapia specifica e scientificamente validata per questo tipo di disturbo.
Le ricerche internazionali concordano: gli approcci più efficaci per la balbuzie in età adolescenziale e adulta sono:
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CBT (Cognitive Behavioral Therapy)
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ACT (Acceptance and Commitment Therapy)
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Mindfulness-based interventions
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Self-Compassion Therapy
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EMDR, in alcuni casi specifici
Si tratta di terapie orientate al presente, che lavorano sul rapporto con il disturbo, sulle emozioni, sui pensieri automatici e sul comportamento comunicativo.
L’obiettivo non è “non provare ansia”, ma evitare che ansia e paura del giudizio compromettano la qualità di vita della persona che balbetta.
Psicologo, psicoterapeuta, psichiatra: differenze importanti
Uno dei chiarimenti iniziali più utili da fare riguarda il ruolo dei professionisti coinvolti:
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Lo psicologo può fare valutazioni e supporto psicologico, ma non psicoterapia.
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Lo psicoterapeuta è uno psicologo o un medico che ha completato ulteriori 4-5 anni di specializzazione.
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Lo psichiatra è un medico e l’unico che può prescrivere farmaci.
Quando parliamo di balbuzie e benessere emotivo associato, la figura dello psicoteraputa da prediligere è proprio lo psicoterapeuta con formazione CBT e con competenze specifiche sulla balbuzie.
L’inquadramento psicologico nella balbuzie: cosa si valuta davvero
La balbuzie non è soltanto ciò che vediamo o sentiamo (ripetizioni, blocchi, tensioni). Esiste una parte “sommersa”, spesso molto più impattante: il vissuto della persona che balbetta.
Due persone con la stessa balbuzie possono vivere esperienze totalmente diverse:
una può sentirsi tranquilla, un’altra può sviluppare evitamento, vergogna o timore del giudizio.
Durante l’inquadramento della balbuzie vengono esplorati due livelli:
1. Il livello visibile (comportamentale)
Che valuta frequenza, durata, comportamenti associati e tipologia delle disfluenze tipiche della balbuzie.
2. Il livello interno (vissuto, pensieri, emozioni)
La dott.ssa Bernardini sottolinea un aspetto fondamentale: circa il 60% delle persone che balbettano presenta anche un altro disturbo psicologico associato come ansia e fobia sociale.
Perché la collaborazione tra logopedista e psicoterapeuta
Un punto su cui entrambe insistiamo molto è la sinergia tra professionisti.
Logopedia e psicoterapia non sono percorsi paralleli che non si toccano: sono due binari che devono correre insieme, scambiandosi informazioni, monitorando progressi e costruendo strategie comuni.
A volte è utile iniziare insieme logopedia e psicoterapia; altre volte è meglio iniziare da una sola delle due; altre ancora si procede alternando fasi. La personalizzazione è fondamentale e richiede flessibilità e dialogo.
Conclusioni: una presa in carico davvero completa
La balbuzie non richiede solo tecniche di fluenza. Richiede:
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ascolto del vissuto personale
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comprensione delle emozioni che accompagnano il parlare
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un intervento specifico e basato su evidenze
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una squadra competente e comunicativa
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un percorso cucito su misura
Nel trattamento della balbuzie in età adolescenziale e adulta, quando logopedista e psicoterapeuta specializzati in balbuzie lavorano insieme, con un linguaggio condiviso, i risultati cambiano profondamente: non solo migliora la fluenza, ma cambia il modo in cui la persona vive la comunicazione, si percepisce, affronta le situazioni e costruisce relazioni.
È questo il vero obiettivo: non eliminare la balbuzie, ma restituire libertà nella comunicazione
Dott.ssa Maria Silvia Mazzocchi, Logopedista specializzata in Balbuzie mazzocchimariasilvia@gmail.com Dott.ssa Simona Bernardini, Psicoterapeuta specializzata in Balbuzie simonabernardini.psic@gmail.com
