Balbuzie e frenulo linguale: esiste davvero una correlazione?

“Maria Silvia, mi hanno detto che se faccio fare l’operazione al frenulo di mio figlio (tagliare il frenulo) la balbuzie migliorerà”

Approfondiamo in questo articolo il tema Balbuzie e frenulo linguale e vediamo se esiste davvero una correlazione.

Negli ultimi anni, sempre più genitori mi chiedono se possa esistere un legame tra balbuzie e frenulo linguale corto.
La domanda nasce spesso dopo una visita dal pediatra, dal dentista o da altri specialisti dell’età evolutiva, che notano la presenza di un frenulo “corto” e, in alcuni casi, ipotizzano che questo possa influire sulla fluidità verbale.

Per rispondere in modo serio e aggiornato, ho deciso di affrontare il tema insieme a una collega che stimo moltissimo: Chiara Castellani, logopedista esperta di terapia miofunzionale e articolatoria.
Insieme abbiamo approfondito la questione durante una diretta dedicata, confrontando le evidenze scientifiche disponibili e le nostre esperienze cliniche.

Cos’è il frenulo linguale e quando si parla di alterazione

Come spiega Chiara Castellani, il frenulo linguale non è un semplice “filo” che tiene la lingua legata al pavimento della bocca, ma una struttura dinamica: una piega di tessuto che si forma e si modifica a seconda dei movimenti della lingua.

Quando parliamo di “frenulo corto” o “alterato”, ci riferiamo a una limitazione dell’ampiezza dei movimenti linguali che può influire su funzioni importanti come la masticazione, la deglutizione o la postura della lingua a riposo.
Tuttavia, non basta osservare un frenulo “visivamente corto” per dire che esiste un problema: ciò che conta davvero è la funzionalità.

Un frenulo può apparire anatomicamente diverso, ma se la lingua si muove bene e le funzioni orali sono efficaci, non si parla di alterazione.

I campanelli d’allarme da osservare nei bambini

Nell’ambito della terapia miofunzionale, ci sono diversi segnali precoci che possono suggerire un’alterazione delle funzioni orali. Alcuni esempi:

  • Respirazione orale (il bambino respira spesso con la bocca aperta);

  • Russamento o bruxismo durante il sonno;

  • Difficoltà di masticazione o deglutizione (mangiare a bocca aperta, gestire male i cibi solidi);

  • Abitudini orali disfunzionali, come succhiarsi il pollice, usare a lungo ciuccio o biberon, mordicchiare oggetti o unghie;

  • Cattiva gestione della saliva o pronuncia imprecisa di alcuni suoni.

Questi segnali non indicano necessariamente un problema grave, ma sono un invito a rivolgersi a uno specialista per una valutazione approfondita.

Frenulo e linguaggio: cosa dice la ricerca

Un aspetto importante da chiarire è che non esistono ancora evidenze scientifiche solide che dimostrino una correlazione diretta tra frenulo linguale corto e balbuzie.

La ricerca ha indagato i possibili effetti del frenulo su alcuni aspetti articolatori — per esempio nella produzione di certi suoni — ma non ha rilevato un legame chiaro con la fluidità verbale.
In altre parole, un frenulo corto non causa la balbuzie dunque non bisogna operarlo per ridurla. 

Le indicazioni per un eventuale intervento chirurgico (frenulotomia o frenulectomia) devono sempre basarsi su:

  • alterazioni anatomiche oggettive e misurabili;

  • limitazione reale dei movimenti linguali;

  • ripercussioni evidenti su funzioni come masticazione, deglutizione o respirazione.

La valutazione globale: guardare oltre un singolo sintomo

Come accade anche nel mio lavoro sulla balbuzie, è fondamentale non ridurre mai la complessità di un bambino o di una persona a un solo fattore.
Ogni caso va osservato nella sua globalità: funzioni orali, sviluppo linguistico, aspetti emotivi, ambientali e relazionali.

Non basta un dettaglio anatomico per spiegare una difficoltà di linguaggio o di fluenza: serve una valutazione clinica personalizzata, condotta da professionisti esperti e in rete tra loro.

Conclusione

Oggi possiamo dire che non ci sono prove scientifiche a sostegno di un legame tra frenulo corto e balbuzie.
Questo non significa che il frenulo non vada osservato o che non possa, in alcuni casi, influire su altre funzioni orali — ma semplicemente che non è la causa della balbuzie.

La collaborazione tra professionisti, l’attenzione ai segnali precoci e la corretta informazione sono gli strumenti più efficaci per accompagnare i bambini (e le loro famiglie) verso un percorso di sviluppo linguistico sereno e consapevole.

📚 Per approfondire:


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Se vuoi rivedere la diretta completa “Balbuzie e frenulo linguale” con Chiara Castellani, la trovi sui miei canali social.
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🎁Scarica qui l’allegato: allegato Balbuzie e Frenulo

Dott.ssa Maria Silvia Mazzocchi, specializzata in Balbuzie mazzocchimariasilvia@gmail.com
Dott.ssa Chiara Castellani, esperta in terapia miofunzionale e articolatoria chiara.castellani25@gmail.com

Maria Silvia Mazzocchi

MARIA SILVIA MAZZOCCHI
Logopedista specializzata in Balbuzie, Cluttering e disturbi della fluenza verbale

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© 2025 – Maria Silvia Mazzocchi Logopedista.

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