Balbuzie negli Adolescenti e negli Adulti

Segnali nascosti, falsi miti e come la logopedia può davvero aiutare per la balbuzie negli Adolescenti e negli Adulti.

La balbuzie è un disturbo che coinvolge oltre un milione di italiani e quasi l’1% degli adulti nel mondo. Nonostante sia un fenomeno diffuso, continua a essere circondato da pregiudizi, poca informazione e numerose convinzioni errate.

Spesso si immagina un bambino piccolo che ripete sillabe o inciampa nelle parole, ma la realtà è molto più complessa: la balbuzie riguarda anche adolescenti, giovani universitari, adulti e professionisti. E il modo in cui si manifesta e viene vissuta cambia profondamente con l’età.

Grazie alla trasmissione televisiva Mattino in famiglia su Rete8, condotta dalla giornalista e presentatrice Jennifer Di Vincenzo, la logopedista Martina Desiderio e la logopedista specializzata Maria Silvia Mazzocchi, con formazione clinica europea e borsa di studio presso l’Università di Boston, chiariscono cos’è davvero la balbuzie e come affrontarla con consapevolezza a ogni età.

Puoi ascoltare l’intera intervista qui: INTERVISTA BALBUZIE RETE8

Cos’è la balbuzie secondo la scienza

La balbuzie è un disturbo della fluenza verbale e rientra nei disturbi del neurosviluppo.
Chi balbetta sa esattamente cosa vuole dire, ma sperimenta:

  • ripetizioni di suoni o sillabe

  • prolungamenti dei suoni

  • blocchi, ovvero momenti in cui la parola “non esce” nonostante lo sforzo

Questi episodi sono involontari, improvvisi e accompagnati da un aumento di tensione momentanea che spezza la naturale fluidità del linguaggio.

Molti associano la balbuzie solo alle ripetizioni evidenti, ma esistono forme meno conosciute e molto più frequenti in adolescenza e in età adulta.

La balbuzie nascosta: quando il problema non si vede, ma si sente

Una delle rivelazioni più importanti riguarda le cosiddette balbuzie nascoste, caratterizzate soprattutto da:

  • blocchi silenti non udibili

  • parole evitate o sostituite sul momento

  • pause anomale

  • frasi riformulate per “aggirare” la parola temuta

  • rinunce a comunicare

Dall’esterno queste difficoltà non si notano, e spesso vengono scambiate per timidezza, ansia, incertezza o scarsa preparazione.
La persona, invece, vive un forte vissuto di perdita di controllo, frustrazione e confusione.

Molti adulti si sentono dire per anni:
Ma di cosa parli? Sei fluentissimo.”
Oppure:
Devi solo stare più tranquillo.”

Ed è proprio questa incomprensione a far sì che tanti arrivino dal logopedista tardi, dopo un percorso difficile e solitario.

Balbuzie a scuola: un tema delicatissimo

L’adolescenza è una fase in cui la comunicazione ha un peso enorme.
Un ragazzo che balbetta può vivere:

  • paura di leggere ad alta voce

  • difficoltà nelle interrogazioni

  • episodi di ansia anticipatoria

  • senso di vergogna o isolamento

  • talvolta esperienze comunicative vissute come traumatiche

Il logopedista lavora su due fronti:

1. Prevenzione

Già nei primi anni scolastici è utile che logopedista, insegnanti e famiglia condividano:

  • informazioni scientifiche aggiornate

  • strategie per sostenere la partecipazione dell’alunno

  • modalità per creare un ambiente inclusivo e non giudicante

2. Supporto in caso di difficoltà

Quando la fatica è già presente, si costruiscono strumenti personalizzati per aiutare lo studente a sentirsi sicuro e compreso.

Una strategia chiave?
Parlare apertamente di balbuzie nel contesto scolastico, rompendo il tabù e normalizzando la diversità comunicativa.
Il primo passo deve farlo l’adulto di riferimento: l’insegnante.

La balbuzie in età adulta: esigenze concrete e obiettivi reali

L’adulto che balbetta arriva dal professionista con richieste molto specifiche:

  • preparare un colloquio di lavoro

  • affrontare un esame orale

  • sentirsi più sereno nelle riunioni

  • migliorare le relazioni sociali

  • recuperare fiducia nella comunicazione quotidiana

Si lavora inizialmente sul bisogno immediato e poi si amplia il percorso, integrando:

  • gestione delle emozioni

  • consapevolezza della propria comunicazione

  • strategie pratiche di fluenza

  • ristrutturazione del vissuto legato alla balbuzie

Molti scoprono, per la prima volta, di potersi esprimere senza paura.

Sfatare i falsi miti: il logopedista è lo specialista della balbuzie

Uno dei temi affrontati è la pericolosa diffusione di figure prive di formazione specifica che promettono “cure miracolose”.

La realtà è chiara:
👉 Il primo professionista competente nella gestione della balbuzie negli Adolescenti e negli Adulti è il logopedista specializzato.

Ciò viene specificato nelle Linee Guida europee per la balbuzie.

Il logopedista specializzato lavora in equipe multidisciplinare, dunque potrà collaborare anche con altri professionisti come lo psicoterapeuta.

Non esistono scorciatoie, né metodi segreti.
Esiste la scienza, l’esperienza clinica e un percorso costruito su misura.

Un messaggio potente: si può essere ottimi comunicatori anche balbettando

“Chi balbetta può essere un efficace e ottimo comunicatore. La balbuzie non è un limite insormontabile: con il giusto supporto, da problema diventa una caratteristica della comunicazione.”

L’obiettivo non è “parlare perfettamente”, ma comunicare con autenticità.
E spesso sono proprio le parole che inciampano ad arrivare più dritte al cuore.

Accettarsi, chiedere aiuto, vivere nel qui e ora

Un messaggio che dovrebbe guidare ogni genitore, insegnante e adulto che balbetta:

  • non bisogna inseguire l’idea di una comunicazione ideale (non esiste)

  • bisogna imparare a stare nel “qui e ora”

  • è possibile vivere la balbuzie con serenità

  • non si è mai troppo grandi per chiedere aiuto

La comunicazione non è perfezione: è connessione.
Ed è questo che conta davvero.

Conclusione

La balbuzie, in tutte le sue forme, merita di essere compresa e affrontata con sensibilità.
Parlarne significa rompere stereotipi, creare inclusione e dare a tante persone la possibilità di vivere la comunicazione in modo libero, autentico e senza vergogna.

A qualsiasi età, il cambiamento è possibile.
E inizia sempre con un atto di coraggio: chiedere supporto.

Ascolta qui l’intervista completa 

Dott.ssa Maria Silvia Mazzocchi, Logopedista
Dott.ssa Martina Desiderio, Logopedista

Maria Silvia Mazzocchi

MARIA SILVIA MAZZOCCHI
Logopedista specializzata in Balbuzie, Cluttering e disturbi della fluenza verbale

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